enedetta altri graffitisti, cerca di trasmettere contenuti di carattere

enedetta Callegari  1E Relazione di storia dell’arte (Keith Haring e il tribale)DUE INTENTI COMUNICATIVI DIFFERENTI”L’arte appartiene al passato” diceva Hegel e, in effetti, questa affermazione non è del tutto falsa. Se si riflette un momento, sembra che, in realtà, tutti gli artisti, anche quelli più famosi, si siano ispirati all’arte più antica. Lo stesso Haring sembra averne preso spunto: le gallerie della underground di Manhattan sembrano la nuova Lascaux e l’aids è l’odierna peste. Di certo, però, gli intenti comunicativi dei graffiti antichi e quelli degli “omini” di Haring sono totalmente differenti, tanto da quasi spezzare qualsiasi legame esistente tra le due tipologie di graffito.I dipinti e i graffiti preistorici, infatti, avevano una funzione narrativa e propiziatoria, raccontavano aspetti della vita quotidiana o venivano realizzati affinché la caccia avesse buoni risultati. Haring, invece, come del resto anche altri graffitisti, cerca di trasmettere contenuti di carattere etico e socio-politico e le sue opere, apparentemente prive di significato, rappresentano atti di denuncia e contestazione rispetto alle ingiustizie e alle contraddizioni del proprio tempo (anni 80-90). Infatti, dietro alla semplicità di questi simpatici omini in continuo movimento, l’artista esprime la sua risposta al nucleare, alla disuguaglianza razziale, agli eccessi del capitalismo, al degrado ambientale, all’omofobia, affrontando anche molte altre tematiche più personali, come la lotta contro l’aids, di cui egli stesso era affetto e per cui morì prematuramente a soli trentun anni, nel 1990.  ALCUNI ESEMPI:  contro il capitalismoUn maiale con il naso a forma di denaro che divora gli uomini: rappresenta il capitalismo sempre più eccessivo e in particolare il maiale è simbolo di avidità. contro l’aids Sopra e sotto l’immagine centrale vi sono due strisce azzurre con del testo scritto in nero. La scritta sopra è quella del titolo, “Ignorance = Fear”, quella sotto, recita “Silence = Death”. Al centro sullo sfondo rosso, contornate di nero, tre figure colorate di giallo, realizzate col suo classico stile che ritroviamo in tutte le sue opere, che rappresentano l’attitudine ad ignorare il problema: non vedo, non sento, non parlo.Nella parte destra della striscia vi un esplicito invito a combattere la: Fight aids, act up. Infine vi è un triangolo rosa che probabilmente richiama quello capovolto, utilizzato prima dai nazisti per distinguere gli omosessuali.   “Heart” : contro l’omofobia  Le figure di Haring sono chiaramente antropomorfe e non è difficile notare in esse la visione di Haring dell’amore, che non vede differenze di sesso, razza e ogni tipo di barriera.   contro le disuguaglianze razziali Realizzato in particolare contro l’Apartheid, rimasta in vigore fino al 1994, rappresenta un uomo di colore incatenato che schiaccia l’uomo bianco.